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RECUPERO CREDITI

Oggi uno dei maggiori problemi di chi si rivolge a un Avvocato é come recuperare un proprio credito.

Ebbene, innanzitutto, il consiglio è NON ASPETTARE: il fattore tempo è fondamentale. 

In ogni caso, prima di procedere al recupero forzato di un credito, è importante analizzare sia la capacità reddituale comprensiva del patrimonio del vostro debitore sia lo stato di insolvenza dello stesso per individuare qual è la tutela più efficace.

Per tali ricerche, l’Avvocato si avvale di banche date pubbliche o di accessi presso le Cancellerie Esecutive del Tribunale.

Nelle more delle ricerche e delle relative risultanze nonchè dell’analisi della documentazione, in via stragiudiziale, è opportuno inviare una diffida di pagamento per costituire in mora il debitore e per interrompere la prescrizione del diritto a essere pagati.

Analizzate le carte, si decide come precedere.

Per esempio, se un soggetto è titolare di più beni ma contemporaneamente è debitore di più parti allora la strada più opportuna per un recupero soddisfacente del Vostro credito sarà porre in essere delle azioni cautelari, quali sequestri conservativi, così da impedire sia che il debitore si spogli del proprio patrimonio sia che altri creditori si possano soddisfare sui beni del debitore prima di Voi.

A seconda dei casi potrà essere valutata anche la possibilità di procedere alla redazione di atti di transazione o di piani di rientro con il debitore, ovvero, si procederà con l’azione giudiziale.

Aver ottenuto un decreto ingiuntivo o una sentenza di condanna o, in generale, un titolo esecutivo non sempre comporta il pagamento di quanto vi spetta.

Per questo motivo, spesso si rende necessario iniziare la fase esecutiva con la notifica di un precetto e con la richiesta di procedere al pignoramento mobiliari o immobiliari o presso terzi ovvero all’intervento nelle esecuzioni già promosse da terzi.

Infine, in caso di impossibilità di recupero del credito, si potrà predisporre un’istanza di fallimento e/o di un’istanza di insinuazione al passivo fallimentare anche al fine di mettere a perdita il credito e recuperare almeno uno sgravio fiscale.

 

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