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EFP: LE 7 REGOLE

EFP: LE 7 REGOLE

1. Il mandato scritto

Al conferimento dell’incarico, si chiede di rilasciare e sottoscrivere una procura scritta.

2. L’informativa sulla privacy

Con la procura, lo studio si impegna a fornire al cliente la garanzia che i dati comunicati saranno trattati secondo la normativa sulla privacy. Se l’incarico inerisce determinate materie, si acquisisce anche il consenso ai fini della disciplina dell’antiriciclaggio.

3. Mediazione obbligatoria prima di iniziare la causa

Prima di iniziare una qualunque causa, lo studio informa il cliente della possibilità di utilizzare un metodo alternativo al tribunale per la soluzione della lite. In particolare, si rende edotto il cliente se la materia sottoposta rientra tra quelle che sono soggette al procedimento di mediazione obbligatoria.

4. Preventivo

Prima di accettare l’incarico, lo studio fornisce un preventivo di spesa basato sia sull’attività normale relativa all’incarico sia sulla complessità della questione sottoposta.

Successivamente, si concorda con il cliente il relativo ammontare, anche sulla base delle possibilità economiche dello stesso, e, infine, si concordando le modalità di pagamento.

5. Spese

Lo studio richiede che sia le spese del giudizio, ossia le tasse per l’accesso alla giustizia, contributo unificato, marca da bollo, spese notifica, sia il compenso professionale, per la fase di studio e per quella introduttiva, vengano anticipate al conferimento del mandato.

Alla fine della causa, in caso di vittoria, il giudice dovrebbe (ma non è un automatismo) condannare la parte soccombente a rifondere alla controparte gli oneri del giudizio, che così gli vengono rimborsati. Lo studio, in caso di incasso di tali importi, si impegna a versarli al cliente detratte le somme già anticipate dal cliente.

6. Restituzione del fascicolo al cliente

A richiesta del cliente, lo studio si impegna a consegnare allo stesso il fascicolo anche in assenza del pagamento della propria parcella, secondo quanto concordato.

7. Revoca e rinuncia al mandato

Qualora venga meno il rapporto fiduciario, lo studio si riserva la libertà di rinunciare al proprio incarico, dandone avviso con un congruo preavviso e, in ogni caso, senza creare alcun danno al cliente.

Uguale diritto spetta sempre anche al cliente.

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